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Il Tavoliere delle Puglie

il territorioIl Tavoliere delle Puglie, il cui suolo è caratterizzato dall'elevata presenza di calcare, profondità e buona capacità drenante, è un territorio situato nel nord della Puglia, che occupa quasi la metà della Capitanata, il nome con cui viene anche chiamata la provincia di Foggia, dal Catapano considerato nella gerarchia bizantina la massima autorità civile militare, espressione diretta della potestà imperiale.

Il Tavoliere, il cui nome deriva dal catasto romano, nasce come pianura di sollevamento ed si estende per circa 4000 km² tra i Monti Dauni a ovest, il promontorio del Gargano e il mare Adriatico a est, il fiume Fortore a nord e Ofanto a sud. È la più vasta pianura d'Italia dopo la Pianura Padana; è geologicamente classificabile come preistorico fondo marino.

In autunno e in inverno la pianura è talvolta soggetta alle esondazioni del Fortore, dell'Ofanto o di alcuni torrenti, mentre in primavera e in estate è spesso segnata dalla siccità. Il clima come anche quello della Terra di Bari, in inverno raggiunge molto spesso punte continentali poiché influenzato dalle correnti fredde dell'est Europa.

Abbandonata in epoca medievale la regolamentazione fluviale e cessata in larga parte l'attività agricola, il Tavoliere delle Puglie fu per secoli terra di pascoli invernali per le greggi che, d'estate, seguendo appositi tratturi, raggiungevano i pascoli sugli Appennini.

Oggi, soprattutto dopo una diffusa bonifica, la pianura è intensamente coltivata. La produzione agricola nella zona copre quasi il 30% della produzione nazionale in piena terra. Oltre al frumento, alla barbabietola e al pomodoro, che caratterizzano soprattutto l'agro di Foggia, spiccano principalmente oliveti e vitigni, che consentono la produzione di olii e vini di qualità, fregiati rispettivamente di marchio DOP e DOC.